TROVARE POKEMON SHINY

Posted on 15.19, under ,

ecco il trucco per trovare pokemon shiny in pokemon diamante e perla

Requisiti:

Pokèradar

20° Programma del PokeKron

Una buona scorta di Repellenti Max

Una buona scorta di Ball


Allora per cominciare andate in una grande zona di erba alta (se prendete una zona con poca erba alta le probabilità di fallimento saranno altissime), aprite lo zaino e segnalate il PokèKron con Y, successivamente attivatelo; vedrete che le zone di erba si sposteranno e vedrete che alcune zone saranno luccicanti, andate nella zona più lontana di questeMettiamo che sono andato in una zona e mi è apparso Swellow (e guarda caso lo sto cercando davvero ), se vi mettereste nei miei panni cosa fareste? Ma certo, mandatelo K.O.! Subito dopo si muoveranno altre zone di erba! Ora attivate la 20° opzione del PokèKron, vedrete che Swellow sarà messo in cima alla schermata inferiore. Andate nella zona luccicante più lontana (CONSIGLIO DI PRENDERLA SOLO SE SI MUOVONO 4 CIUFFI D'ERBA,mai prendere cespugli ke si muovono in una stessa fila (ad esempio in 1 fila se ne muovono 2 ,le zone non devono essere troppo vicine, altrimenti c'è il 70% di fallimento), mandatene K.O. un altro! Se nel caso ci fossero zone luccicanti troppo vicine (o adiacenti tra loro), allontanatevi poco e attivate nuovamente il PokèKron, si sposteranno nuovamente, pigliate la zona più lontana (solo se si muovono almeno 4 ciuffi d'erba). Dopo che avrete ripetuto lo stesso procedimento per tante volte, fate attenzione all'erba! Bene arrivati a 40 smettete di chainare e riattivate sempre il pokeradar fino a quando nn appare il luccichio shiny.

Ah dimenticavo, non andate troppo lontani dai ciuffi di erba alta che si muovono, altrimenti vi si resetta il PokèKron.

Consiglio pure di non pendere le zone di erba nei bordi e negli angoli, fate attenzione pure al ciuffetto di erba ke si trova sopra di voi (meglio non prendere mai verso sopra!)





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MESSINA - Continua a bruciare il Sud Italia: emergenza soprattutto in Sicilia, Calabria e Campania. Nella zona di Patti, dove nell'incendio nell'agriturismo "Rifugio del falco" sono morte tre persone, sono ancora attivi numerosi roghi e due vigili del fuoco sono stati ricoverati per intossicazione. Fiamme anche intorno a Palermo: per fare il punto della situazione, il capo del dipartimento della protezione civile Guido Bertolaso ha raggiunto la Sicilia. Intanto in provincia di Brindisi sono stati arrestati due piromani. L'agriturismo di Patti. La terza vittima dell'incendio che ha avvolto l'area dell'agriturismo è Lucia Natoli, 58 anni, magistrato presso il tribunale dei minori di Messina, deceduta nella notte all'ospedale di Messina. Era cognata di Costantino Cucinotta, 51 anni, morto anch'egli nel rogo, e moglie di Matteo Cucinotta, l'uomo di cui si stava festeggiando il compleanno quando sono divampate le fiamme. E' lui uno dei due feriti gravissimi: è ricoverato per ustioni con Nino Migliarotta, 36 anni, al Cardarelli di Napoli. Altre 15 persone sono rimaste ferite. Nel rogo è morta anche una dipendente della struttura, Concettina Scafidi, 39 anni. "L'errore è stato scappare. Li vedevo correre verso il fuoco. Se fossero rimasti nella sala da pranzo si sarebbero salvati'', ha detto Nino Ansà, proprietario dell'agriturismo. Gli ospiti della struttura infatti hanno tentato di fuggire in auto: quando i passeggeri delle prime macchine si sono accorti che non ce l'avrebbero fatta, le hanno abbandonate, intrappolando chi li seguiva.


Nella notte due vigili del fuoco impegnati nello spegnimento dell'incendio sono rimasti intossicati dal fumo e sono stati ricoverati. Polemiche sui soccorsi: secondo uno dei volontari intervenuti per spegnere le fiamme, Salvatore Canduci, impiegato comunale, "i morto si potevano evitare". Spiega: "Abbiamo chiamato il Canadair della protezione civile di mattina, quando abbiamo capito che la situazione era pericolosa, ma ci hanno etto che le fiamme erano basse e che non sarebbero interventi. E' stato un errore gravissimo, dall'alto dovevano rendersi conto che con tutta quella vegetazione sarebbe successo un disastro". "E' troppo presto per affermare che dietro gli incendi che hanno distrutto ettari di vegetazione della zona ci sia la mano della criminalità organizzata", spiega il procuratore di Patti, Roberto Saieva, che coordina l'indagine. Gli investigatori e il Ris stanno comunque effettuando sopralluoghi nell'agriturismo: una telefonata aveva infatti segnalato la presenza di alcuni uomini che, scesi da una Fiat Uno grigia targata Torino, avrebbero appiccato il fuoco. Fiamme nel Messinese. Il sindaco di Patti, Giuseppe Venuto, ha indetto il lutto cittadino per domani. Inoltre, chiederà lo stato di calamità: "La situazione qui è ancora drammatica". Intorno a Patti manca la corrente elettrica e le fiamme sono attive sui monti Nebrodi tra Sant'Angelo di Brolo, Brolo, San Piero Patti, Sant'Agata di Militello, San Marco da Lunzio e Librizzi. In tutto, spiega il sindaco, sono andati in fumo 1.700 ettari di boschi e campi coltivati. Per fare il punto della situazione, il capo del dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, ha raggiunto la Sicilia, dove svolgerà sopralluoghi delle zone più colpite. Per combattere gli incendi, ieri il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha mobilitato mezzi e uomini dell'esercito. Roghi nel Palermitano. Anche in provincia di Palermo le fiamme hanno tenuto impegnati uomini e mezzi. Quattro persone, un brigadiere dei carabinieri e tre ragazzi, sono rimaste intossicate a Misilmeri. Il fuoco aveva infatti raggiunto l'abitazione dei giovani che si erano rifugiati sul tetto. Il Palermitano brucia infatti da ormai 48 ore: la situazione sta lentamente tornando sotto controllo, dato che i focolai principali - Cefalù e Collesano - sono stati domati. Resta l'allerta a San Martino delle Scale, Termini Imerese, Caltavuturo, Montemaggiore e Borgetto. A Marineo è scoppiato un nuovo incendio a 300 metri di distanza da un agriturismo. Brucia la Calabria. La squadre antincendio sono impegnate anche in Calabria. Costa tirrenica e Aspromonte sono strette dalle fiamme: in particolare si segnalano roghi in provincia di Catanzaro (Castiglione Marittima, Caria di Lamezia Terme, Averna e Marcellinara), Cosenza (Cetraro, Belvedere, Maiera, Domanico, Filline Digliatura, Praia a Mare e Amantea), Vibo Valentia (Filadelfia, Ricadi, Pizzo Calabro, Vazzano) e Reggio Calabria, a Giffone, Melito di Scilla, Cosoleto e Saline di Montalbello. La situazione in Campania. La provincia di Salerno resta la più colpita in Campania: un nuovo rogo si è sviluppato a Sala Consilina, dove è al lavoro un Canadair. Continuano intanto gli incendi a Teggiano, Corleo Monforte e Acciaroli, mentre a Montecorice - dove ieri alcune famiglie erano state evacuate - la situazione sta tornando alla normalità. Fiamme anche a Nusco, in provincia di Avellino, e a Mondragone, Caserta. Piromani arrestati in Puglia. Nella notte sono stati arrestati due piromani - un impiegato comunale di 56 anni e un pastore di 49 - a San Vito dei Normanni, Brindisi. I due sono stati fermati dopo aver appiccato il fuoco in un terreno incolto vicino all'oasi di Torre Guaceto, bruciata nei giorni scorsi e a un albergo. Le fiamme sono state subito spente grazie alla segnalazione di alcuni testimoni, che hanno anche descritto l'auto dei due piromani. Incendio a Potenza. Un incendio è divampato in mattinata a Potenza, in una vasta area boschiva. Le fiamme si sono alzate tra le contrade Trinità Sicilia e Cerreta Montocchio, in cinque punti differenti, rendendo difficile l'intervento dei soccorsi. Anche altri focolai sono attivi nella provincia di Potenza.


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L'uragano Dean ha raggiunto categoria 5, il massimo dell'intensità nella scala 'Saffir-Simpson'. Definito dai meteorologi come "potenzialmente catastrofico", l'uragano, il primo della stagione, ha fatto già nove morti nella regione dei Caraibi. Un responsabile del servizio meteorologico ha precisato che l'uragano "ha toccato terra nello stato di Quintana Roo, con venti a 230 chilometri orari e raffiche che hanno raggiunto anche i 325 km/h. Dean si sposta alla velocità di 32 chilometri orari verso ovest". Le previsioni. Nonostante tutto, le autorità locali, confortate dalle previsioni del meteorologi, ritengono che Dean non si scatenerà direttamente su Cancun e altre località turistiche lungo la costa messicana dello Yucatan, da cui sono già fuggite migliaia di persone, ma libererà la sua forza devastatrice su zone meno popolate, più a Sud. I meteorologi spiegano che Dean potrebbe perdere potenza nell'attraversare la penisola dello Yucatan, anche se non è escluso che potrebbe riprendere vigore passando sopra le acque calde del Golfo del Messico per poi colpire il nord del Paese. Dai registri sugli uragani, compilati dal 1886, risulta che soltanto 28 uragani atlantici hanno raggiunto categoria 5.


Un'italiana in Messico: "Siamo attrezzati". "Le autorità messicane hanno applicato un meticoloso piano di emergenza che ha previsto il trasferimento in zone più sicure delle migliaia di turisti, tra cui molti italiani, e degli abitanti messicani. "Siamo pronti a restare due o tre giorni senza acqua nè elettricità", ha detto l'italiana Emanuela Beriola, quarantunenne, accanto a una pila di carne e tonno in scatola accantonati nelle ultime ore nella stanza di uno degli hotel della Riviera Maya. Poliziotti contro lo sciacallaggio. Chiusi tutti gli aeroporti della regione. Dispiegati circa 1.000 poliziotti per impedire gli episodi di sciacallaggio che seguirono la devastazione causata da Wilma, un uragano di identica violenza che uccise 10 persone e provocò danni per milioni di dollari a Cancun due anni fa. A rischio l'archeologia Maya. La compagnia petrolifera di Stato, Petroleos de Mexico, ha iniziato ad evacuare 18 mila lavoratori dalle piattaforme di estrazione nel Golfo del Messico, tagliando così la maggior parte della produzione del Paese. Corre rischi inoltre il delicato equilibrio ecologicodella riserva naturale di Sian Kàan, uno dei luoghi più suggestivi della Riviera Maya. In emergenza decine di siti archeologici della cultura Maya, fra cui le impressionanti rovine di Tulum, in riva al mare. Rientro anticipato dello shuttle. E sta rientrando con 24 ore d'anticipo lo shuttle Endeavour. La navetta è attesa in Florida, al centro di Cape Canaveral, per le 12.32 di oggi ora locale (le 18.32 in Italia).


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MOTORE DI RICERCA

Posted on 11.06, under

Da oggi in questo blog è inserito un comodo motore di ricerca Google con il quale cercare qualsiasi argomento tra le pagine web.
Grazie
MMblog

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Panico in Asia, incertezza in Europa: la crisi dei mutui subprime continua ad avere ripercussioni considerevoli sui mercati. Nonostante il recupero in extremis di Wall Street, che ieri sera ha limitato la perdita allo 0,12%, nella notte tutti i listini asiatici hanno registrato cali pesantissimi, anche superiori al 5%. Nel Vecchio continente la giornata sta invece procedendo sull'altalena: aperture negative, ripresa generalizzata con rialzi anche consistenti e poi nuova flessione. Per far fronte alle crescenti richieste di liquidità, alcune Banche centrali hanno deciso nuovi interventi.
La seduta odierna è andata malissimo in tutti mercati asiatici. A Tokio l'indice Nikkei 225 ha accusato un calo del 5,42%, la maggiore perdita giornaliera degli ultimi sei anni. Sulla sua scia sono cadute anche le altre principali piazze della zona. Seul ha perso il 3,19%, mentre la Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso dell'1,40% e quella di Taipei è scesa dell'1,35%. Male anche Shanghai (-2,28%) e la Borsa dell'India, con il Bse-30 che è sceso sotto la soglia psicologica dei 14.000 punti, pari a un ribasso del 2,94%. L'effetto mutui subprime si è propagato fino all'Australia, sebbene con effetti più attutiti: la Borsa di Sidney ha chiuso in calo dello 0,70%.
Dopo i crolli di ieri e i tonfi in Asia, c'era attesa per l'andamento dei mercati europei. Nel Vecchio continente la giornata sta procedento all'insegna dell'incertezza, con i principali indici in altalena. Dopo un'apertura in calo, c'è stata una ripresa rapida e generalizzata, che ha riportato quasi tutti i listini in positivo. Poi tutte le piazze sono tornate a perdere terreno e molte sono tornare sotto la parità. Tra queste anche Milano, dove alle 11.30 il Mibtel era a -0,20%. Cresce intanto l'attesa per l'apertura di Wall Street. A New York ieri sera l'indice Dow Jones era arrivato a perdere quasi il 2%, poi nel finale il calo era stato contenuto allo 0,12%. Risultato peggiore per il Nasdaq, che dopo aver sfiorato una perdita del 3%, ha chiuso a -0,32%. Nuovi interventi delle Banche centrali. Per fronteggiare la carenza di liquidità legata alla crisi dei mutui subprime, alcune Banche centrali hanno deciso di effettuare dei nuovi interventi. La Banca del Giappone ha messo a disposizione del sistema finanziario circa 8 miliardi di euro, mentre altri 2,25 miliardi sono stati immessi nel mercato dalla Banca centrale australiana.


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Investigatori italiani e tedeschi al lavoro il giorno dopo la strage di Duisburg, che ha visto sei italiani trucidati davanti ad un ristorante nella cittadina della Ruhr. Se da una parte sembra accertato che i sei calabresi uccisi da una pioggia di colpi e uno, finale, alla testa sono vittime della faida di San Luca, dall'altra si lavora per capire chi ha aperto il fuoco e si cerca di evitare la ritorsione in Calabria. Le indagini. Gli inquirenti italiani stanno collaborando in maniera strettissima con i colleghi tedeschi e con l'Interpol tanto che anche gli uomini della questura di Reggio Calabria sono stati richiamati in servizio dalle ferie, quasi al completo, per far luce su quella che si inquadra come una strage inserita nella guerra tra clan della 'ndrangheta che coinvolge da anni le famiglie Strangio-Nirta e Pelle-Romeo. Il testimone. Alla strage, secondo la polizia tedesca, avrebbe assistito un testimone, che ha visto allontanarsi due persone. Un ulteriore contributo alle indagini potrebbe arrivare dalle telecamere a circuito chiuso montate su un edificio proprio di fronte alla pizzeria. La ricostruzione. I killer sono entrati in azione quando i sei, nessuno dei quali armato, erano già in auto, fuori dal ristorante dove avevano cenato: quattro in una Golf e due in un furgoncino bianco. Le due auto sono state crivellate con oltre 70 colpi. Poi gli assassini hanno finito con un colpo alla testa i fratelli Francesco e Marco Pergola, 22 e 20 anni, Sebastiano Strangio di 39, Francesco G., minorenne, Marco Marmo, 25 anni e Tommaso Venturi, 18 anni.
Ieri l'attuale vice capo vicario della polizia e già super-prefetto di Reggio, Luigi De Sena aveva sottolineato la particolarità della strage, perché avvenuta ''per la prima volta - ha detto - non solo fuori dai territori nei quali tradizionalmente opera la 'ndrangheta ma addirittura, fuori dagli stessi confini nazionali''. Ma i motivi di questo "salto di qualità'', per usare le parole del vice ministro dell'Interno, Marco Minniti, sono stati indicati ieri dallo stesso titolare del Viminale. Giuliano Amato, per primo, ha rivelato che uno dei morti di Duisburg è quasi certamente uno degli autori dell'omicidio di Maria Strangio, 33 anni, brutalmente uccisa a Natale dello scorso anno proprio a San Luca. Ora, aveva concluso Amato, l'attenzione delle autorità italiane si concentra sull'evitare che ''giù in Calabria non vi sia un atto terzo''. "L'obiettivo era Marmo". Quasi sicuramente era Marco Marmo l'obiettivo dei killer. Marmo era appena arrivato dall'Italia, pur avendo ricevuto sabato scorso un avviso orale dalla questura di Reggio Calabria: veniva invitato a non uscire nelle ore notturne e a non frequentare pregiudicati. Marmo era sicuramente coinvolto nelle indagini per la morte di Maria Strangio Nirta. Ed è sicuro che la cosca avversaria lo avesse già condannato a morte. In Calabria. Proprio per cercare di evitare questo, in tutta la regione sono state rafforzate le misure di sicurezza. Carabinieri e polizia hanno potenziato il controllo del territorio nella zona di San Luca. I posti di blocco vengono effettuati lungo le principali strade di accesso al paese, a cominciare dalla statale 106 jonica e lungo alcune arterie provinciali. Sono state controllare molte automobili e identificate decine di persone. Le forze dell'ordine, inoltre, perlustrano le strade di San Luca. Lo scopo è soprattutto quello di bloccare sul nascere qualsiasi risposta alla strage che potrebbe essere messa in atto dal gruppo Vottari-Pelle coinvolto nella faida. Un'eventualità che viene presa in seria considerazione dagli investigatori. La stampa tedesca. La strage di Duisburg ha avuto, ovviamente, grande risalto sulla stampa tedesca. "Ora la guerra di mafia si è trasferita da noi?", si chiede allarmata la Bild. "Le tracce portano alla mafia calabrese", aggiunge il quotidiano popolare. Per lo Spiegel online "anche gli inquirenti sono sorpresi da tanta brutalità criminale". Secondo il settimanale è probabile che ora "vi saranno critiche alla collaborazione internazionale delle polizie". Sempre nella sua edizione online, l'altro settimanale Die Zeit parla di "omicidio mafioso come al cinema", sottolineando che con tutta probabilità si tratta "di una guerra di bande tra clan della mafia calabrese". Anche le televisioni tedesche, nei loro telegiornali serali, hanno riferito con grande risalto della strage degli italiani. Gli abitanti di Duisburg. Anche la gente di Duisburg si interroga sulla vicenda. In molti, increduli, si fermano davanti al ristorante "Da Bruno" nei pressi della stazione ferroviaria, cercando di capire il perché di un crimine talmente brutale ed efferato. Proprio come la scritta "Warum?" (perché?) apposta da un giovane davanti alla porta d'ingresso del locale da Timo, un giovane tedesco 27enne che parla di "violenza cieca e assurda, e contro la società disumana". "Queste cose le avevamo viste nella Chicago di Al Capone, non certo qui da noi. Siamo veramente scioccati", ha detto una signora che abita nel quartiere di Neudorf, lo stesso dove si trova il ristorante della strage di Ferragosto. "Cose incredibili", afferma da parte sua Giuseppe Romeo, 62 anni, un italiano di Avellino. "Sono qui da 42 anni ma una cosa del genere ne l'avevo mai vista ne l'avrei mai potuta immaginare".



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Genere: Gioco di ruolo
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: Game Freak
Distributore: Nintendo
Lingua: Italiana
Giocatori: 1 - 4

VOTO

Grafica: 7,5

Sonoro: 7

Giocab: 9

Long: 9,5

GIUDIZIO GENERALE: 9







PRO
- Gameplay collaudato e solido- Ottimo supporto alla WiFi Connection- Quasi cinquecento Pokémon da catturare




CONTRO
- Tecnicamente non sempre eccezionale- Meccanica in parte già vista- Produce assuefazione




LINK
- Sito ufficiale giapponese- Sito ufficiale dei Pokémon






LEGGENDARI:
-Dialga/Palkia: si cattura verso la fine del gioco in cima al monte corona al livello 47.
-Uxie e Azelf e Mesprit:si trovano al livello 50 subito dopo aver catturato dialga/palkia rispettivamente nei laghi arguzia, valore e verità.Mesprit a differenza degli altri due dopo averlo visto una volta scappera per la regione di Sinnoh ma sarà comunque rintracciabile con il segna mappa.
-Regigigas: catturabile,al livello 70, dopo aver passato dalle vecchie versioni i tre regi, nel tempio vicino a nevopoli (bisogna avere in squadra tuttti e tre i regi).
-Giratina: catturabile ,dopo aver avuto il pokedex nazionale, alla fine del sentiero fonte, nella grotta mutevole al livello 70.
-Heatran: si potrà catturare al livello 70 nel monte ostile. Per catturarlo bisognerà percorrere il monte fino alla sala in cui si trova una pietra in grado di risvegliare heatran, a quel punto un ragazzo vi ruberà la pietra.Voi dovrete andare in una casa nell' area provviste e parlargli, lui rimeterà la pietra a posto e quando voi ritornerete nella sala dove prima c'era la pietra troverete heatran.
-Cresselia: si catturerà dopo aver avuto il pokedex nazionale al livello 50.Bisogna andare a canalipoli nella casa dove alloggia la famiglia del capitano, li saprete che il figlio del marinaio a una malattia che lo intrappola in un incubo infinito,andate dal capitano che vi porterà nell' isola lunapiena.Là troverete Cresselia e il rimedio per la malattia del bambino,il pokèmon scapperà come mesprit ma sarà comunque possibile incontrarlo nel continente di sinnoh.
-Rotom: si troverà dalle 22 di sera alle 7 del mattino nell' antico castello ,nel bosco vicino a evopoli.Lo troverete al livello 15 cliccando si quando vi sarà chiesto di colpire un televisore in una stanza del castello.
-Manaphi e Phione: per aver il primo leggendario bisognerà passare l' uovo di manaphi da pokemon renger, mentre per phione occorrerà mettere manaphy alla pensione e fargli fare un' uovo
-Darkrai, Shaymin, Arceus: si potranno catturare con gli eventi nintendo (per ora i codici sono usciti solo per le versioni japponesi e inglesi)

Ecco un buon emulatore per nintendo ds:
Download No$gba 2.4c
Ed ecco una rom di pokemon diamante/perla:
Pokemon Perla Rom ITA NDS Download
Pokemon Diamante Rom ITA NDS Download

Pokemon Diamante/Perla
Il piatto forte tra i titoli dedicati ai Pocket Monster, nonché uno dei giochi in assoluto più attesi per Nintendo DS, è senza ombra di dubbio Pokémon Diamante/Perla. Se la follia per i mostri tascabili Nintendo in Italia e in America è un po' scemata negli ultimi anni, lo stesso non si può dire in Giappone dove il merchandising dedicato ai Pocket Monster è in continuo incremento Era quindi solo una questione di tempo prima che Nintendo lanciasse anche per DS un episodio della serie "madre", in cui torneremo a esplorare quel bizzarro mondo alla ricerca di nuove creaturine da catturare e allenare. La nuova regione che farà da scenario per le nostre peregrinazioni è Sinnoh e come da copione troveremo anche i soliti cattivoni di turno ai quali dovremo mettere i bastoni tra le ruote, il Team Galassia. Insomma, ecco tornare tutti gli ingredienti che hanno reso celebri tutte le versioni precedenti per GB, GBC e GBA.Persino una quarta generazione... ma quanti ce ne sono???Pokémon Diamante e Perla fanno parte di quella che tutti definiscono "quarta generazione", poiché, ad ogni arrivo di titoli inediti al 100%, si aggiunge una nuova serie di mostriciattoli dal numero variabile. Così questa volta ce ne toccano altri 109, alcuni dei quali sono forme preevolute o evolute di mostriciattoli già esistenti. Come sempre, al fine di completare l'intero Pokédex Nazionale, sarà necessario dover catturare tutti i 493 Pokémon esistenti (386+i nuovi 107), impresa assolutamente non facile, considerato che nei due titoli non saranno presenti proprio tutti. Tuttavia, niente paura: Diamante e Perla permettono il trasferimento di Pokémon dalle "vecchie" versioni per GBA e in più anche il collegamento con il nuovo Battle Revolution in uscita per Nintendo Wii. Insomma, se, da una parte, sembrerebbe decisamente arduo "mettere in tasca" quasi 500 Pokémon, dall'altro le possibilità di ottenerli sono molto allettanti. Prima di passare ad elencare tutte le novità dei due titoli, è opportuno precisare, sempre in campo "cattura Pokémon", che in Diamante, il quale è dedicato al leggendario Dialga, sarà reperibile unicamente questo Pokémon; in Perla, invece, che sulla confezione sfoggia il volto del possente Palkia, sarà possibile ottenere unicamente quest'ultimo.Diamante e Perla sono, come tutti gli altri episodi per GB/GBC/GBA, dei J-RPG (gioco di ruolo stile giapponese) con visuale a volo d’uccello, molto semplificato e caratterizzato dalla necessità di dover catturare i mostriciattoli che danno il nome al gioco, indispensabili sia per combattere che per risolvere le varie quest: ci troveremo a dover girare in lungo ed in largo (a piedi o in bicicletta) il nuovo continente di Sinnoh dove ci siamo appena trasferiti con la nostra famiglia All’inizio, dopo aver scelto sesso e nome del nostro alter-ego disporremo di un unico Pokémon, da scegliersi tra tre diverse creature di allineamento Acqua, Fuoco o Erba (rispettivamente sono Piplup, Chimchar e Turtwig): ben presto, grazie alle nostre fidate Pokéball, potremo catturarne molti altri, da addestrare o, semplicemente, da "collezionare". Ogni Pokémon catturato viene infatti catalogato nel palmare che tutti conosceranno, il Pokédex, strumento essenziale per un vero allenatore e vera e propria miniera di informazioni sulle nostre creature, tramite il quale potremo anche sapere le sue dimensioni in rapporto ad un essere umano, l’impronta e il verso che emette.Utilissimo anche il Pokékron, costituito da ben 16 funzioni sbloccabili durante il gioco: si va dal classico orologio a una mappa da visualizzare durante il gioco e che tiene conto dei posti in cui abbiamo piantato delle bacche, un rilevatore di felicità, un contapassi per avere un'idea del tempo che impiegheranno le uova per schiudersi e lo stato dei Pokémon nella Pensione. Per quanto riguarda il nostro team, potremo formare un gruppo di al massimo sei creature, mentre le altre che cattureremo verranno depositate automaticamente in una sorta di banca dati, il PC, accessibile da ogni Centro Pokémon. In ogni momento, raggiunto uno di questi centri, potremo cambiare i membri del nostro gruppo, depositando quelli che non vogliamo più e ritirando quelli che vogliamo aggiungere. Una squadra, per essere competitiva, necessita una composizione equilibrata, con Pokémon di tutti i tipi, in modo da poter affrontare senza problemi qualsiasi tipo di sfida. La terra di Sinnoh è tutto un susseguirsi di boschi, laghi e piccole cittadine: in queste troveremo sempre un Centro Pokémon dove, oltre al database sopra citato, potremo rigenerare gratuitamente la salute delle nostre creaturine e fare scambi o lotte con altri giocatori umani; ci sarà altresì un Pokémon Market, in cui acquistare pozioni, Pokéball e molti altri utili strumenti. In alcune ci sarà anche una Palestra nella quale bisognerà sfidarne i componenti. Da segnalare l’importante aggiunta del giorno e della notte, caratteristica tipica di Oro/Argento/Smeraldo. Potremo quindi catturare certi tipi di Pokémon solo in determinate fasce orarie.Come menzionare infine la tanto sperata modalità online tramite Wi-Fi Connection, tramite la quale sarà possibile organizzare scontri e scambiare mostri con avversari di tutto il mondo o con gli amici.



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LIVORNO - Quattro bambini sono morti in un incendio che si è sviluppato in una baracca isolata sotto un cavalcavia, non lontana da un campo rom, a Livorno. Le piccole vittime sono tre maschi e una femminuccia. La più grande di loro aveva 10 anni, ha cercato di proteggere gli altri dalle fiamme. Una quinta bambina, che viveva nell'accampamento, è riuscita a salvarsi. Secondo Antonio Giaconi, pm incaricato delle indagini, lo scenario che - almeno dalle prime indagini - potrebbe risultare più probabile è quello di "un tragico incidente", con l'uso "incauto" di materiali combustibili. E forse con una sospetta, grave carenza di vigilanza, da parte dei genitori di alcuni dei bimbi, che sono stati visti allontanarsi mentre divampavano le fiamme. Infatti nella notte i genitori dei bambini morti sono stati fermati con l'ipotesi di reato di incendio colposo e abbandono di minore e incapace (due dei quattro bambini erano sordomuti) seguito da morte. Un reato che prevede la condanna fino a otto anni. Secondo la Procura, l'incendio ha avuto origine all'interno della baracca e i genitori avrebbero commesso una serie di "gravissime negligenze nella vigilanza dei figli". Il rogo, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, si è sviluppato attorno alla mezzanotte. Al comando dei pompieri è giunta una chiamata, che segnalava un incendio di sterpaglie. Ma quando gli uomini del corpo sono arrivati sul posto, hanno trovato una baracca di legno e lamiere completamente avvolta dalle fiamme. Spento il rogo, sono stati trovati i corpi semicarbonizzati dei quattro bambini, tutti di nazionalità romena: Eva, 10 anni; Danchiu, 8; Lenuca, 6; Nengi, 4. Danchiu, Eva e Nengi (questi ultimi due sordomuti) erano fratelli. La bambina più grande avrebbe tentato di proteggere i fratellini più piccoli distendendosi sui loro corpi.
Le testimonianze dei vicini. La baracca in cui hanno perso la vita si trova sotto un cavalcavia lungo Pian di Rota, alla periferia industriale, vicino alla raffineria, in località Stagno. La famiglia, secondo quanto dichiarato dallo zio dei bimbi, si era sistemata lì perché il campo rom di Pisa era pieno. "Ogni tanto - ha raccontato una vicina - i bambini venivano da me perché volevano imparare l'italiano. Io scrivevo le parole su un foglio e loro le copiavano". I bambini venivano di frequente a farle visita e, ha proseguito la donna, "a volte mi davano anche una mano nell'orto". Tra chi abitava nelle vicinanze, c'è anche chi ha raccontato di avere chiamato i vigili urbani una volta scoperte le baracche sotto il cavalcavia. "Mi hanno detto - ha ricordato il vicino - che si trattava di una sistemazione provvisoria e di chiamare la polizia se ci fossero stati problemi". Le cause dell'incendio. Il comandante dei vigili del fuoco Alessandro Carraresi ha spiegato: "Non sono stati trovati oggetti particolari atti a servire come innesco". Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi. "I romeni utilizzavano fuoco libero per cucinare - ha detto Carraresi - ma normalmente fuori dalla baracca. Forse avevano acceso una candela per illuminare l'interno, e in questo caso l'incidente potrebbe essere fortuito". Il procuratore di Livorno Antonio Giaconi ha riferito di alcune testimonianze, pure contradditorie, di romeni secondo cui "sconosciuti avrebbero gettato bottiglie incendiarie contro le baracche". Quale che sia stata la causa del rogo, secondo il procuratore di Livorno Antonio Giaconi, si configurano in ogni caso "una serie di reati di una certa gravità". Al momento non sono stati presi provvedimenti giudiziari a carico di nessuno. I genitori sono scappati. In Questura sono stati interrogati i genitori di tre dei bambini morti: vivono di espedienti, lavando i vetri delle auto ai semafori e chiedendo l'elemosina in strada. Si chiamano Nengi Clobotar (il padre) e Uca Calderar (la madre). "Abbiamo la certezza che le due persone notate da testimoni allontanarsi dal luogo dell'incendio sono i genitori": questo ha rivelato il pubblico ministero Antonio Giaconi. Il pm ha spiegato che il fuoco "è divampato nell'accampamento improvvisato, composto da sei-sette baracche tutte distrutte dal fuoco" ed ha precisato che la quinta bambina, appartenente alla stessa comunità, è salva. Dopo i primi accertamenti, è stato individuato con certezza il punto dal quale si sono sviluppate le fiamme. Il cordoglio di Prodi e il lutto cittadino. Lunedì si svolgeranno le autopsie sulle quattro salme, un esame fondamentale per capirne di più sulla dinamica dell'accaduto. Intanto il presidente del Consiglio Romano Prodi, che ha voluto essere informato personalmente sui fatti, ha telefonato al sindaco di Livorno Alessandro Cosimi "esprimendo il proprio profondo cordoglio". Il comune di Livorno ha deciso che nel giorno dei funerali verrà indetto il lutto cittadino e ha sospeso una festa in corso.




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Recentemente sono stati scritti commenti inadeguati all argomento dei post ,quindi si chiede gentilmente di commentare solo i post in questione, eventuali richieste, idee ecc. dovranno essere inviate all' email : matteo.micheletto@gmail.com
Verranno esaminate e successivamente se ritenute appropiate verranno pubblicate, qualunque altro commento non appropriato verrà cancellato tempestivamente.

GRAZIE MMBLOG

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Posted on 15.48, under


Genova, scontro tra due moto
morti due italiani e un austriaco


GENOVA - Sette morti in poche ore. Non si ferma la strage sulle strade italiane. Nei diversi incidenti ci sono stati anche nove feriti.

L'episodio più grave è avvenuto poco dopo la mezzanotte, a Genova: tre persone hanno perso la vita nello scontro tra due moto. Nello schianto, avvenuto sulla strada Aurelia Levante in localitá Arenzano, sono rimasti uccisi una coppia di italiani (Danilo Geresini, 31 anni, e Fulvia Buratti, 42 anni) e Christian Wallner, 28 anni, austriaco. Lo scontro sarebbe avvenuto frontalmente. I due uomini sono morti nell'impatto, mentre la donna è stata trasportata all'ospedale, dove però è arrivata senza vita. Una quarta persona di nazionalità austriaca è sopravvissuta allo schianto.

Un altro scontro frontale è avvenuto la notte scorsa sulla strada provinciale 159, all'altezza di Robbiano di Mediglia, nel Milanese. Hanno perso la vita due immigrati marocchini. La Ford Escort sulla quale si trovavano i due marocchini, immigrati regolari, ha sbandato ed è andata a urtare violentemente una Bmw che arrivava in senso opposto. Su questa seconda auto c'erano due coniugi italiani (la donna è incinta), che hanno riportato fratture multiple. Inutile l'intervento del 118: i due marocchini sono morti sul colpo. Gli occupanti dell'altra auto, Andrea e Paola, due coniugi di Sordio (Lodi), sono stati ricoverati rispettivamente all'ospedale di Melegnano e all'Humanitas di Rozzano, con prognosi di 30 giorni. Secondo i sanitari, non ci sono preoccupazioni per il nascituro.

Un uomo di origine romena è morto sulla A1, nel napoletano, mentre attraversava l'autostrada, travolto da un'automobile. L'incidente è accaduto ieri sera intorno alle 23, all'altezza del comune San Nicola la Strada.

Nella zona di Barletta un uomo è morto e altre cinque persone sono rimaste ferite, una in modo grave, in un incidente tra due vetture poco dopo la mezzanotte sulla strada statale 93 nel territorio di Barletta. La vittima è il conducente di una Fiat Idea, Nunzio Valenziano, di 72 anni. Gravemente ferita la moglie che viaggiava con lui. La Fiat usciva da una stradina privata quando è stata travolta dal lato posteriore da un'Audi A6. Nell'impatto sono rimasti feriti quattro giovani che erano sull'Audi.

Nella zona di Perugia un marocchino di 38 anni è stato arrestato nella tarda serata di ieri, dopo che, alla guida di un'Audi, e in stato di evidente ubriachezza, aveva investito un uomo a bordo di uno scooter senza fermarsi a prestargli soccorso. Sul posto, lungo la strada che collega Ponte Felcino a Ponte Valleceppi, c'era un carabiniere libero dal servizio che, alla guida della propria moto, ha inseguito l'Audi. Durante la sua fuga, l'investitore ha seminato il panico nelle frazioni perugine, procedendo per lunghi tratti contromano e rischiando di provocare numerosi incidenti. Una pattuglia della stazione di Ponte San Giovanni è riuscita infine a bloccare la vettura. Il conducente ha anche tentato di fuggire a piedi, ma è stato fermato e arrestato, dopo una breve colluttazione. L'uomo investito, 44 anni, è stato ricoverato all'ospedale in prognosi riservata.

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